La frequenza è obbligatoria, pena la non ammissione agli esami relativi ed è comprovata dalle opportune attestazioni dei docenti. Il mancato assolvimento dell’obbligo di frequenza va segnalato dal docente responsabile del corso agli Uffici competenti entro il 15 gennaio per i corsi svolti nel primo semestre ed entro il 15 maggio per gli altri corsi.
Lo studente al quale è stata negata l’attestazione di frequenza ad una materia e che non sia in regola con il pagamento delle tasse non è ammesso al rispettivo esame.
La frequenza dei corsi è obbligatoria per tutte le materie del piano di studi ivi comprese le materie a scelta dello studente.
Allo studente che superi il 30% delle assenze per le ore previste per quel corso è negata l’attestazione della frequenza e non può essere ammesso agli esami di profitto delle sessioni di esame dell’anno accademico di riferimento.
Lo studente è tenuto ad osservare gli orari delle lezioni e in caso di ritardo è ammesso in aula nell’ora successiva.
Il Comitato Tecnico Scientifico decide sulla convalida della frequenza nei casi di soggiorno di studio all’estero e nei casi di forza maggiore. La Scuola stipula accordi con sedi all’estero al fine di promuovere una maggiore preparazione linguistica e culturale dei propri studenti. Nelle sedi convenzionate, gli studenti potranno seguire corsi e seminari che verranno riconosciuti come crediti dal Comitato Tecnico-Scientifici secondo le modalità stabilite.
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